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SPECIALI > INFO CICLADI
Milos è la più occidentale delle Cicladi, e si trova sull’arco vulcanico che da Poros arriva a Nysiros, passando appunto per Milos e per Santorini (quest’ultima è l’unica che mostri ancora un’attività vulcanica significativa in un periodo storico a noi noto). Il distretto vulcanico di Milos è un arcipelago che comprende le isole di Milos, Kimolos, Antimilos e Poliegos, dove l’attività vulcanica ha avuto inizio circa cinque milioni di anni fa ed è ora considerata estinta. Il nome di Milo è famoso per la statua di Afrodite (Venere in latino) ora al Louvre. Ha una superfice di 151 kmq (un po’ meno dell’Elba) e 6000 abitanti (un po’ più di Bogliasco) e una forma a ferro di cavallo, tipo Santorini ma con molte più spiagge, tipo una settantina, di ogni conformazione e fondale. Con le sue conformazioni rocciose, ricche di minerali che regalano colori straordinari, Milos è da un punto di vista paesaggistico unica nel suo genere e fra le isole più spettacolari dell’Egeo. Arida, quasi completamente priva di vegetazione e corsi di acqua dolce, Milos possiede un paesaggio talmente vario, forgiato dalle numerose eruzioni vulcaniche, che andando in giro quasi non si crede di essere sempre sulla stessa isola. I candidi villaggi adagiati sulle colline con le case semplici tirate a calce, e i balconi traboccanti di bouganville, glicini e gerani completano l’immagine da cartolina. La chiamano infatti l’isola dei colori…

STORIA
Nell'antichità Milo ebbe una certa importanza grazie al suo sottosuolo ricco di minerali. Era già abitata nel Neolitico (7000 a.C.) quando si arricchì grazie all'ossidiana, la roccia vulcanica che quella volta si usava per la fabbricazione di armi. Si crede che ne esistesse un fiorente commercio di esportazione: l'ossidiana di Milo è stata trovata nel Peloponneso, a Creta, a Cipro e perfino in Egitto. Nell’età del bronzo (dal 3000 al 1000 ac più o meno) cioè nel periodo Minoico la sua città più importante, Fylakopi, era il centro principale di tutta la cultura cicladica. Fylakopi (sulla collina tra Pollonia e Papafragas, Capo Kalogeros) fu distrutta 3 volte e ricostruita ma alla fine lo fu definitivamente ad opera probabilmente dei Micenei. Poi i Dori si stabilirono a Milo verso il 1000 a.C., a quel che pare arrivando da Sparta, si mischiarono agli indigeni e costruirono una nuova città nella zona dell'odierna Klima. Dopo di Milo si dice poco: leggiamo che i suoi abitanti sono fra quelli che negarono «cielo e terra» ai Persiani e si schierarono al fianco degli altri Greci nella battaglia navale di Salamina e nella battaglia di Platea. Quindi Tucidide ci dice che nel 416 a.C. Klima fu distrutta dagli ateniesi, avendo rifiutato la sua alleanza cercando di mantenersi neutrale durante la guerra del Peloponneso. Nei secoli seguenti condivide la sorte delle altre Cicladi: fino al 311 a.C. appartiene alla Macedonia e in seguito all'Egitto. Qui si ebbe un nuovo sviluppo economico, testimoniato dalle statue della Venere  e di Poseidone (ora al Museo Nazionale di Atene). Durante l'Epoca Romana Milo si adorna di altre opere d'arte (il teatro, adesso in perenne restauro), mentre compaiono i primi cristiani, probabilmente dal 1° secolo. Ci sono anche delle Catacombe, a Tripiti sopra Klima, vicino al teatro, fra le più grandi sul territorio greco e piuttosto interessanti. Nel periodo bizantino l'evento più importante è la distruzione definitiva di Klima (5°-6° sec.), probabilmente in seguito a qualche terremoto. 

COSA FARE
I mesi di aprile e maggio sono ideali per vedere l’isola in fiore e per fare escursioni, anche a piedi o in bicicletta. Settembre ed ottobre sono altri mesi in cui i colori del mare, i tramonti, i venti leggeri danno a Milos un'atmosfera di serenità per un soggiorno riposante. In Estate spiagge e mare: infatti l’isola é circondata da 125 Km di coste lungo le quali si susseguono circa 70 spiagge di sabbia di ogni forma, dimensione e colore ed è bagnata da un mare limpidissimo con intense sfumature di azzurro. La strada per raggiungere le spiagge del sud è in parte sterrata ma con un buon fondo stradale che la rende praticabile sia da auto che da scooter, facendo attenzione al via vai di camion che provengono dalle varie miniere della zona. Sull’isola è presente un servizio di bus che collega il porto con i principali villaggi e con alcune delle spiagge. Per informazioni rivolgersi all’ufficio turistico di Adamas che si trova di fronte all’ imbarco dei traghetti o comunque in piazza ad Adamas o a Plaka. Con una gita in barca vedrete i colori del mare a volte azzurri, verdi, persino rossi e viola, in contrasto con le pareti delle coste bianche, rosa, rosse, verdi, gialle….l’isola dei colori!

I VILLAGGI
I centri abitati che formano l'isola di Milos sono tutti nella parte nord : Adamas, il porto principale, poi sopra Triovassalos, Pera Triovassalos, Plaka e Tripiti che sono uno attaccato all’altro, Pollonia sull’altro capo e Zefyria nei campi dietro l’aeroporto. Questi i principali, ma anche le 4 case di pescatori di Mandrakia e Klima e Firopotamos meritano una visita. La parte sud è praticamente disabitata.

ADAMAS
Chiamata anche Adamante (diamante), è il porto principale di Milos e suo principale centro turistico. E’ dove si arriva col traghetto e da dove si parte per le escursioni via mare o via terra per l’isola. Sul golfo si affacciano i ristoranti, e i caffè-bar, con le tipiche case bianche e i balconi fioriti. Da Adamas partono le imbarcazioni che effettuano il giro di Milos e anche un traghetto per Kimolos. Tranquilla durante il giorno, fra le sue viuzze lastricate, ha una moderata vita notturna alla sera con bar e piccole discoteche. Banche, posta, ambulatorio medico, farmacia, stampa nazionale ed internazionale ecc. Adamas fu fondata ufficialmente nel 1824. I primi abitanti furono rifugiati cretesi in fuga dai Turchi. Da vedere volendo ci sono le due chiese ortodosse: quella della Trinità in centro paese, che pare risalga al 1600 ed ha dei mosaici nel cortile e Aghios Charalampos, nel punto più alto del villaggio, con all’interno un altare ed antiche icone. C’è un Museo Minerario, sulla strada costiera che va all’aeroporto. Al suo interno sono esposte collezioni di attrezzature, rocce e minerali provenienti dalle varie attività metallurgiche dell’isola. E ci sono 2 spiagge, Lagada e sinistra dopo il porto e Papikinou a destra dopo il distributore, piuttosto gradevoli.

PLAKA
Costruita in tempi antichissimi su un colle all'entrata del golfo, Plaka, con le sue stradine e case tipiche delle Cicladi, è la frazione dell'isola più caratteristica. Sul colle si trova il castello (kastro) dal quale si vedono dei tramonti indimenticabili ed una vista della parte nord/ovest di Milos, cioè l'entrata della caldera. Da Plaka si scende al vicino teatro, che si affaccia sul golfo, con numerosi reperti in marmo, e alle catacombe, di epoca romana. Capoluogo dell’isola fu fondata intorno al 1800 quando la zona di Kastro non aveva più spazio disponibile ad accogliere le case dei nuovi arrivati. Il suo nome indica che la zona sulla quale il villaggio venne costruito era piatta, immagino si riferissero a dove oggi c’è il parcheggio. Con il tempo Plaka si è talmente sviluppata da essere quasi attaccata ai limitrofi villaggi di Plakes, Trio Vassalos, Pera Triovassalos e Tripiti. A Plaka vale una visita la chiesa di Marmara, costruita su rocce scoscese da cui ammirare il tramonto e il panorama sul golfo sottostante. Alle volte il Pope la apre anche di sera, si aspetta un obolo se entrate. Di fianco alla chiesa c’è il museo del Folklore con una ricostruzione della vita degli abitanti dell’isola dal XVII fino ad oggi con manichini in abiti tradizionali affaccendati in vari lavori. Dietro la chiesa invece troverete i ristoranti, tra questi il più gettonato è l’ARCHONTOULA, il mio preferito il DIPORTO . Scendendo nella piazza alberata all’inizio del paese trovate il Museo archeologico in un elegante edificio a gradoni. All’interno reperti ed oggetti rappresentativi della storia dell’isola dall’era neolitica fino a quella post cristiana. Nella sala centrale è esposta la copia della Venere. Davanti al Museo invece c’è un bar ristorante coi tavolini in piazza, FATSES, dove la sera potete assistere a canti e balli. La zona sopra Plaka è KASTRO che sorge nel punto più alto della collina. Oggi quasi disabitata iniziò a svilupparsi intorno al VI e VII sec d.c. arrivando al suo completo sviluppo durante il Medioevo. La famiglia Veneziana dei Sanudo che dal XIII sec. dominò sulle Cicladi, scelse il villaggio di Kastro come propria residenza. 

TRIPITI
Sotto al posteggio di Plaka siete a Tripiti, riconoscibile dai mulini a vento un tempo usati per macinare il grano oggi,  restaurati e senza pale, vengono affittati ai turisti. Da Tripiti si ammira un panorama incantevole sull’intero golfo sottostante e sui villaggi circostanti. Ci troverete alcune interessanti taverne oltre al teatro romano e alle catacombe.
 
POLLONIA
A 10 km. da Adamas, a nord dell'isola di fronte all'isola di Kimolos alla quale è collegata con frequenti traghetti, circa ogni mezz’ora. E’ il secondo centro turistico dell’isola, costruito attorno ad una baia con una spiaggia di sabbia e tamerici lungo la quale si susseguono taverne tradizionali, snack bar e negozi e minimarkets. Posto riposante e comodo per raggiungere le spiagge a nord dell'isola e, via mare, le isole Glaronissia, che si ergono dal mare con enormi blocchi di basalto a faccia esagonale, o l'isola di Kimolos. 

Klima, Mandrakia, Firopotamos, Fourkovounni
Piccoli villaggi di pescatori, con i tipici ricoveri delle barche (σύρματα) meritano senz’altro una visita per le loro caratteristiche, colori e tipologia. Magari anche solo le prime tre, la strada per Fourkovounni è un mezzo lavoro.

INFO PRATICHE:
COME MUOVERSI: potete affittare biciclette, motorini, macchine, squad o dune buggy, specialmente ad Adamas e dintorni. Il prezzo normale di un motorino 125 cc è di 15/20 euro al giorno, macchine, quad e dune buggy sui 50 ma a ferragosto possono chiederne tranquillamente 50 e 100 rispettivamente. Per affittarne una in alta stagione l’unico consiglio è andare al mattino e vedere cosa c’è disponibile. Affittare una barca o un gommone è difficile se non impossibile, invece. In compenso potete fare il giro dell’isola con escursioni organizzate di una giornata intera in vari tipi di imbarcazioni partendo da Adamas o soltanto al Kleftiko di qualche ora partendo da Provatas o Aghios Sostis. Se siete a piedi non disperate comunque, una efficiente rete di autobus vi porterà nelle spiagge principali.
CUCINA: Il piatto nazionale è il Pitaraki, una specie di focaccetta al formaggio. Oltre a quello contro ogni pronostico la cucina base è di terra, agnello al forno (Katziki) e crema di fave. Naturalmente il pesce non manca, oltre a polpo, triglie e saraghi onnipresenti tipici dell’isola sono i ricci, la cicala di mare (la magnosa, l’unica aragosta presente sull’isola) e dei granchi colorati col guscio molle con cui fanno una deliziosa zuppetta. E poi chiaramente i piatti tipici greci nonché, data la vicinanza, Il Ntakos cretese. Le taverne che conosco sono citate qua e là parlando dei singoli posti.

COSE DA VEDERE:
 
SYRMATA
È il nome dato dagli abitanti del luogo a rocce scavate artificialmente nella roccia che assomigliano a piccole caverne. Inizialmente nate con la funzione di proteggere le barche dei pescatori dai forti venti durante il periodo invernale, oggi sono le loro abituali residenze e si trovano di fronte al mare. Caratteristici gli infissi coloratissimi. Troviamo i pittoreschi Syrmata in molte zone dell’isola, oltre a quelle citate prima anche ad Areti, Aghios Konstantinos e Mytakas.

SARAKINIKO
Lasciando Adamas in direzione di Pollonia, ci troveremo catapultati in un caratteristico ed unico paesaggio lunare. Si tratta del Sarakiniko, ovvero uno dei paesaggi più fotografati dell’Egeo: una abbagliante penisola di pietra pomice, completamente priva di vegetazione, con conformazioni rocciose erose dal tempo e dalla forza del mare. Fra le due lingue di roccia, una piccola spiaggetta con acqua cristallina.
 

CATACOMBE
Si trovano nella zona della città antica di Klima, sotto Tripiti. Scavate nella soffice pietra pomice sono le più importanti in Grecia per estensione e a livello mondiale, seconde solo a quelle di Roma e della Terra Santa.
 
KLEFTIKO
Anche se non fate il giro dell’isola in barca  una puntata al Kleftikò andrebbe comunque fatta, con le sue scogliere bianche sul mare turchese e i suoi passaggi subacquei tra le rocce è uno spettacolo davvero unico.


SPIAGGE
Le spiagge sono per lo più ben servite da una onesta rete stradale, e quindi raggiungibili sia in auto che con motorini. Alcune invece sono raggiungibili solo dal mare. Ce n’è di ogni: dalla sabbia bianca a quella nera, dai sassolini e a quella con frammenti di conchiglie. Altre giacciono in fondo a fiordi circondate da formazioni rocciose uniche, sulla cord più battuta dal meltemi, come Sarakiniko, Agios Kostantinos, Papafragas. Anche il colore dell’acqua, sempre limpida, varia dal verde al blu intenso. Nei mesi di luglio e agosto alcune spiagge, specialmente della costa sud, più riparata (Ag. Kiriakì, Provatas, Firiplaka) hanno un servizio di sdraio e bar. Paliohori ha tre tra ristoranti e bar e il servizio spiaggia. Lo specifico perché mica in tutte troverete taverne dove mangiare, in compenso se andate al mattino le troverete tutte quasi sempre deserte.

A Nord la costa è più battuta dal vento quindi qui troverete spiagge più piccole e morfologie più varie ed interessanti.
 
 

da sinistra a destra:
Plathiena: Una bellissima baia di sabbia col fondo basso e pieno di piccole sogliole, chiusa da spettacolari formazioni rocciose. Niente taverne ma c’è un bar. E’ frequentata per lo più da chi sta a Plaka o a Fourkovouni.
 
Firopotamos: Da Plaka e prima di entrare in paese seguite le indicazioni per la spiaggia sulla destra. E’ un luogo incantevole incastonato fra rocce di colore rossiccio e acqua turchese limpidissima. Sullo sfondo il tradizionale e piccolo villaggio con le case dei pescatori ed i Syrmata. La spiaggia è di sabbia e sotto le tamerici troverete qualche seggiola che non so se affittino o se le lasciano lì i frequentatori abituali, o se siano di una specie di  bar che comunque è sempre chiuso. Non ci sono taverne e al pomeriggio se ne va il sole, ma il posto è bellissimo.
 
Mandrakia: baietta con molo, luogo incredibilmente caratteristico con case di pescatori. Da Fyropotamos dovete tornare fino praticamente a Triovasalos e girare a sinistra, troverete un piccolo villaggio con alcune case tradizionali ed i pittoreschi syrmata che offrono rifugio alle barchette colorate dei pescatori. Non esiste una vera spiaggia di sabbia, solo scogli anche se piatti, ma a differenza di Fyropotamos c’è una taverna e l’acqua è comunque limpidissima.
 
Sarakiniko: paesaggio unico, lunare con scogli bianchi. Da Mandrakia tornare verso Plaka e prendere la strada per Pollonia ed è subito li sulla sinistra: ovunque una abbagliante penisola di pietra modellata dalla forza degli eventi. Fra le rocce bianchissime, in contrasto, una lingua di acqua azzurra trasparente e limpidissima. Spettacolare. Consigliabile venire a fare un tuffo nel tardo pomeriggio. Cioè per i tuffi va bene sempre, ma a mezzogiorno fa un po’ caldo. Nel posteggio di solito c’è un chiosco che vende bibite.
 

Mytakas Circa 1 Km ad est di Sarakiniko, un piccolo villaggio di pescatori con i pittoreschi Syrmata ed accanto la spiaggia che, se il mare non è agitato, ha una bella acqua turchese.
 
Ag. Konstantinos: in una laguna tra le rocce, altro pittoresco villaggio con i caratteristici Syrmata accanto al quale si estende la spiaggia. A destra tra le rocce trovate 2 simpatiche grotte da esplorare a nuoto. Accanto ad Aghios Konstantinos la spiaggia di Alogomandra. Entrambe le spiagge hanno mare trasparente e sabbia. E anche un Hotel restaurant con vista su entrambe di nome Galini.
 
Papafragas: il mare si incunea tra due costoni creando giochi di luce. Si trova sempre nella zona nord dell’isola, accanto alla zona di scavi di Filakopi a circa 3 Km dal villaggio di Pollonia. Si accede alla piccola spiaggia di sabbia attraverso un sentiero scavato nelle pareti di roccia che sormontano la spiaggia. Alle spalle della spiaggia, la grotta di Papafragas. Il colore dell’acqua cambia in base alla quantità di luce che su di essa si riflette. …panorama incantevole.
 
Pollonia: spiaggia con ampio golfo e tamerici. La spiaggia di Pollonia si trova nel centro dell’omonimo villaggio e fa da spartiacque fra lo stesso villaggio ed il nuovo quartiere residenziale di Palekouda con abitazioni costruite nello stile architettonico dell’isola. E’ una grande spiaggia di sabbia a ferro di cavallo, ombreggiata da alberi di Tamerici. L’acqua non diventa subito profonda ed ideale per il bagno dei più piccoli.
 
A Sud, la costa è più riparata e le spiagge più grandi, qui farete la maggior parte dei vostri bagni.
 
da destra a sinistra:

Paliochori: a 10 km da Adamas, spiaggia ampia di sassolini, con ristoranti. A destra emissioni di acque sulfuree. Prendere la strada che dal villaggio di Adamas conduce all’aeroporto. Circa 1 Km prima dell’aeroporto, girare a sinistra al bivio in direzione del villaggio di Zefiria. Seguire poi le indicazioni per la spiaggia. Paleochori è una delle spiagge più famose, più grandi e più belle dell’isola, sabbia non finissima ed acqua trasparente, è in parte attrezzata con sdraio ed ombrelloni. In loco alcune taverne che funzionano anche come snack bar con spuntini e bibite fresche. Durante l’Estate a disposizione dei turisti giochi acquatici.
 

Aghia Kiriakì: Bello spiaggione di sabbia grossa di detriti di conchiglie e bei sassolini bianchi pure loro. Raggiungere il villaggio di Zefiria. Al villaggio seguire le indicazioni per la spiaggia sulla sinistra. Acqua trasparente con sfumature dal turchese al verde smeraldo. Parzialmente attrezzata e con un ristorante subito dietro.
 
Tsigrado: spiaggetta sottostante una discesa di 25 metri di sabbia di bianca (perlite), colori unici. Da Adamas seguire la strada per l’aeroporto, seguire poi le indicazioni per la spiaggia sulla sinistra. E’ una piccola ed incantevole spiaggia, ben protetta dal vento, con sabbia finissima e candida, bagnata da acqua incredibilmente trasparente. Si accede alla spiaggia attraverso un difficile passaggio tra le pareti della roccia sovrastante. Però poi nuoterete tra grotte e pesci colorati come dei bambini.
 

Fyriplaka: Accanto a Tsigrado, spiaggia grande attorniata da rocce multicolore. La strada è la stessa per raggiungere Tsigrado ed è ben segnalata. Dopo il parcheggio oltrepassate a piedi il piccolissimo porticciolo con i Syrmata e siete sulla spiaggia: la prima parte è in parte attrezzata con sdraio ed ombrelloni a pagamento, beach bar e giochi acquatici a disposizione dei turisti. Proseguendo oltre l’enorme sasso che caratterizza la spiaggia sarete comunque pressoché soli gran parte dell’anno, ad ammirare i fantastici colori delle rocce e del mare. Se siete nuotatori andate da qui a Provatas, dietro al promontorio sulla destra, o ancor meglio a Tsigrado partendo dai Syrmata sulla sinistra. Bellissima.
 

Provatas: Da Adamas è sempre la strada che dopo il camping va  verso Firiplaka, solo al bivio girate a destra invece che a sinistra e seguite le indicazioni che segnalano la spiaggia sulla sinistra. Sono tre spiagge di sabbia chiara e fine tra speroni di roccia rossa, con un mare calmo e basso e limpido e pieno di piccole mormore, ideale anche per il bagno dei più piccoli. La prima è la Provatas vera e propria ed è anche in parte attrezzata con ombrelloni e un beach snack bar.
Aghios Sostis le altre due, una più grande l’altra più piccola sono più propriamente quelle di Aghios Sostis, per via la cappella che c’é all’inizio della strada, se non arrivate dalla spiaggia di Provatas. Arrivando dalla strada tra l’altro trovate la taverna TARANTELA che non è affatto male, con vista sulla spiaggia. Che è bellissima.
 

Kipos : subito dopo Aghios Sostis, in verità qui non c’è una spiaggia ma una taverna e un molo su un mare limpido. La taverna costa poco, si mangia bene e il bianco della casa è valido. E dal molo la mattina e il pomeriggio partono le escursioni per Gerontas e Kleftiko. Tutti validi motivi per venirci.
 

Gerontas: spiaggetta di sabbia fine, nera, con scoglio ad arco sul mare. Notevole. Solo ti fanno parcheggiare 2 km sopra, e quando sei sceso poi devi risalire…quasi meglio venirci in barca.
 
Nella Caldera, qui l’acqua è bassa e meno colorata, in compenso il panorama è bellissimo e la zona riparata.

 
in senso orario:
 
Klima la spiaggia non è bellissima, mista di sabbia grossa e sassolini, ma Klima è un posto fantastico da starci e venirci a fare un bagno al tramonto. A Klima potete mangiare, e soggiornare, al Panorama. Il proprietario, Angelo, ha lavorato per la Costa e la figlia Despi é una mia amica.

 

Lagada ad Adamas, dietro il porticciolo di imbarco (di fronte al Villa Notos), spiaggia di sabbia ed acqua trasparente.
 
Papikinou Nei pressi di Adamas, sulla strada litoranea che arriva all’aeroporto. Spiaggia di sabbia ombreggiata dalle tamerici ed acqua trasparente, con fondale basso e comode taverne dietro.
 
Kanava davanti al museo minerario, proprio sotto alla fabbrica vedrete gli indigeni a mollo nell’acqua bassa: è l’acqua termale di Milos che sgorga proprio lì, davanti al ponticello.

Hivadolimni, E’ la lunghissima spiaggia di sabbia sotto al Camping. Non è affatto male, specie quando altrove tira vento. E’ talmente lunga tra l’altro che ogni porzione ha un aspetto diverso, dune, cespugli, tamerici, sabbia, scogli e che è difficile riempirla anche in alta stagione. Nel camping c’è una taverna aperta a tutti.

 
Fatourena Spiaggia assolutamente deserta di sabbia e sassolini con vista su Klima e Plaka dall’altro lato della caldera
 
Empourios La spiaggia non è granché ma la taverna sull’acqua è impagabile. Prendete il rosè in bottiglia che il vino bianco è piuttosto cattivo però. E dopo mangiato andate a Fatourena a smaltire a questo punto.
 

Coste Ovest ed Est, disabitate, se venite in motorino o in macchina (possibile anche se niente agevole) i noleggi vi diranno che qui non vi vengono a prendere in caso di guasto. Meglio in quad quindi. Sarete spesso pressoché soli.

 

A ovest:
Triades, tre spiagge di sabbia una accanto all’altra, la strada arriva sulla prima, già bellissima e deserta. Poi a piedi sulla sinistra le altre, sempre più belle e più deserte.
Amoudaraki, Non semplice da raggiungere ma semplicemente spettacolare
Agios Joannis 2 spiagge separate da uno scoglio sotto al (notevole) convento omonimo. Rada per le imbarcazioni

 

A Est:
Thiorichia (Paliorema) spettacolare il paesaggio, con la miniera abbandonata, e mare fantastico. La spiaggia meno, ma il posto vale il viaggio.
 Kastanas, Tria Pigadia, Kolybisionas, Rena invece le ho viste solo facendo il giro dell’isola in barca quindi non so. 



GEOLOGIA (copiato paro paro, non mi assumo nessuna responsabilità)

Le rocce andesitiche, in genere di colore scuro, affiorano nell’area di Fylakopi e Pollonia e nella parte sudoccidentale di Milos. È possibile riconoscere sia duomi sia vene di lava con giunti colonnari spettacolari, originatisi durante il raffreddamento termico della lava (Glaronissia, Kalojero). Questo genere di processi fisico-chimici sono responsabili di notevoli cambiamenti nella composizione chimica delle rocce originarie, con la formazione di grandi giacimenti minerari di vari tipi di argilla (la bentonite, il caolino, la perlite e la pozzolana,) il cui sfruttamento rappresenta una significativa risorsa economica : nel 2006 la Grecia era il terzo produttore al mondo, dopo Stati Uniti e Cina, di bentonite. Questa alterazione post-vulcanica aumenta la già straordinaria varietà di colori e paesaggi dell’isola (per esempio sulle spiagge di Fyriplaka, Fyropotamos e Plathiena). La natura vulcanica di Milos è la causa di un anomalo flusso di calore a livello della crosta terrestre. In geologia queste aree sono chiamate “campi geotermici” e possono essere sfruttate per la produzione di energia. Questa caratteristica geologica favorevole, a Milos non è però ancora stata utilizzata. D’altro canto invece l’estrazione mineraria ha preservato l’isola da un sviluppo turistico esteso e probabilmente selvaggio. Tra le tante ricchezze non sfruttate (anche miniere d’oro) ci sono le acque termali, poco note ai turisti e spesso agli stessi isolani.

LE ACQUE TERMALI
Le acque termali di Milos si usano da millenni a scopi curativi. Ippocrate citava le acque per dermatiti e obesità. Oggi a Milos funziona un vecchio piccolo centro termale ad Adamas, gestito dal comune, all’interno di una grotta chiamata “Ta loutrà tou lakkou”, le terme della fossa. L’acqua ha una temperatura dai 35 ai 41° C, e il pozzo si caratterizza come a base di cloruro di sodio. Si consiglia per neuro artriti e artrosi, osteoporosi, mialgie e nevralgie, reumatismi, leucorree. Aperto da metà luglio a metà ottobre dalle 8 alle 13, ingresso 2€ ma ricontrollate. Anticamente le acque termali di Milos si usavano per curare le malattie dermatologiche a causa del contenuto di zolfo. Una delle sorgenti, conosciuta come “Loutrà Alikìs”, era consigliata per le patologie femminili e la sterilità. Oggi la grotta è murata e non funziona. (Le Terme di Aliki, di fronte alla centrale elettrica, in riva al mare, pare che abbiano le stesse acque). In generale le acque termali di Milos non sono sfruttate. Acque termali e soffioni si incontrano un po’ dovunque vicino al mare ma il loro accesso più facile é nelle zone di Kanava (Terme di Aliki succitate) e nella parte destra della spiaggia di Paleochori.

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